Le luci di c.so sempione scorrevano al di sopra della capote dell’auto come striscie di regolari stelle cadenti o sciami di lucciole alla moviola, provocando un effetto strobo degno di una disco anni '80… anche se con un’insolita tonalità arancione, in netto contrasto con l'asettico clima polare imposto dall'aria condizionata all'interno dell'abitacolo.
I pensieri di Bru viaggiavano più veloci, come spesso gli accadeva, tanto che sarebbe stato impossibile verbalizzarli: sarebbe stato come tentare di commentare una partita a flipper, dove, ad ogni impatto tra la pallina ed uno dei respingenti psichedelici, un'esplosione di fotogrammi e soggettive di panorami passati e futuri invadesse la scena, per poi dissolvere... il primo piano catturato nuovamente dall'ipnotico luccichio della coreografia cartonata del flipper. O dei lampioni.
Il peso sintetico del cellulare nella mano sinistra. Acrobazie tattili sulla tastiera di plastica cromata;
Un numero di telefono, una chiamata... Coito interrotto, il pollice che si sposta sull'icona rossa "aggancia".
Un secondo numero, tono di libero, una voce sinteticamente amichevole risponde:
"Non sono in casa, se lasciate un messaggio vi richiamerò appena possibile".
"Beeep".
Buio. Un'infinito silenzio. Poi il display dell'orologio sul cruscotto mostra nuovamente due puntini. Un minuto secondo.
"Cara segreteria di Laura... ho appena salutato la tua padrona di casa, ed eccomi qui a parlare con te, come spesso accade... Al ritorno...
Senti, se vedi Laura dille... Dille che in realtà penso che, a mio parere, non l'abbiamo ancora avuto, noi due, quell'attimo.
Lei capirà.
Comunq..." - "Beep"
Caduta libera.
Suoni ovattati.
Apnea...
Ancora, ancora... Non può finire così... Tasto verde...tono di libero... secondo squillo, terzo... ecco...
"Non sono in casa, se lasciate un messaggio vi richiamerò appena possibile".
"Beep".
Buio. Un'infinito silenzio. Poi il display dell'orologio sul cruscotto mostra nuovamente due puntini. Un minuto secondo. La pallina nel flipper riprende a muoversi, urta contro una parete e ne esplode il solito album di immagini. La foto di una farfalla si posa sul vetro retroilluminato, guadagnando il primo piano. Una farfalla. Qualcosa, dentro, si rilassa, come un nodo che si scioglie. Un torrente di aria fresca gli invade i polmoni. La tensione di un sorriso sulle sue guancie:
"Ehy, solo 30 secondi di messaggio? C'est la vie. Buonanotte Laura. Grazie!"















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Bella, intensa...
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